metodo integrato

Metodo integrato (ATPD)

Perché un gruppo di Arteterapia e Psicodramma?

L'uso dello strumento espressivo (la produzione di immagini e la rappresentazione di scene) permette un cambiamento, poiché comunicare in immagini simboliche può dar voce a ciò che spesso non riusciamo a dire con le parole e che a volte trova manifestazione in un sintomo (paura, angoscia, ansia, tristezza, perdita o eccessivo bisogno del controllo, incapacità di gestire l'imprevisto o la vita quotidiana). Recuperare l'uso del corpo e del gesto permette di attivare con immediatezza livelli profondi e importanti di consapevolezza e trasformazione possibili.

metodo psicodinamica

L’Arteterapia Psicodinamica

“Il rapporto con il proprio corpo si manifesta nella scelta del materiale artistico e nell’uso che di esso si fa, così come nelle espressioni facciali e nella mimica corporea che la persona assume mentre crea. Come il corpo, il materiale serve a mettere in relazione quello che sta dentro di sé con quello che sta fuori di sé” Mimma Della Cagnoletta

Durante gli incontri e le sedute di Arteterapia, i materiali artistici pittorici, manipolabili ed extra- pittorici (colori a tempera, acquerelli, pennarelli, creta, paste modellabili, stoffe, materiali naturali etc) divengono strumenti di dialogo fra il nostro mondo interno e il mondo esterno. All’interno di una seduta individuale o di gruppo, il materiale artistico dà voce a emozioni, fantasie e pensieri e offre un luogo dove dar forma visibile e condivisibile ai propri vissuti. Non servono competenze tecniche, né il prodotto estetico finale è l’obiettivo del lavoro. Creare un’immagine significa dialogare con essa e con le sue imperfezioni, vivere il processo attraverso cui le diamo forma e movimento.

L’interazione insieme al terapeuta con la propria immagine o con le immagini degli altri durante un gruppo, permette una comunicazione profonda con sè stessi, perché in modo verbale e non verbale ci mette in contatto con le parti spesso più fragili e taciturne, facendo sì che possano essere protette in un ambiente non giudicante e affiancate alle potenzialità e risorse prima inaccessibili. Fra la persona, il terapeuta e l’immagine prodotta si crea uno spazio e un tempo in cui con una distanza di sicurezza, guardare alle proprie fragilità e sperimentare concretamente con i materiali artistici nuove consapevolezze e cambiamenti possibili. Alla fine della produzione delle immagini si può dialogare col terapeuta e/o col gruppo per condividere l’esperienza, le sensazioni, emozioni o ricordi ad esse associate. Ciò facilita il contatto della persona con la consapevolezza corporea, con eventuali blocchi emotivi e rigidità relazionali, con il senso dei sintomi che possono essere occasione di inciampo vitale ma soprattutto di nuova narrazione di sé.

metodo piscodramma

Lo Psicodramma

Un incontro a due
occhi negli occhi, volto nel volto.
E quando tu sarai vicino
io coglierò i tuoi occhi
e li metterò al posto dei miei
e tu coglierai i miei occhi
e li metterai al posto dei tuoi,
allora io ti guarderò coi tuoi occhi
e tu mi guarderai coi miei
Jacob Levy Moreno

Durante la seduta di psicodramma, il Conduttore propone delle attività relazionali che facilitino la nascita di un clima di gruppo in cui le persone sperimentino fiducia, intimità ed accoglienza reciproca; prepara il terreno che apra alla condivisione di contenuti profondi e personali. Gli scambi verbali tra i membri del gruppo si concretizzano poi in scene della storia di uno dei partecipanti, il protagonista, immagini del mondo diurno, di quello onirico o di fantasia. Nelle scene i membri del gruppo vengono chiamati a recitare dei ruoli della vita del protagonista ed a contribuire, a scena conclusa, con condivisioni della propria storia personale e dell'esperienza vissuta nel ruolo appena recitato. Da questa fase possono scaturire altre scene, in cui altri protagonisti lavorano su temi propri, connessi ai precedenti.

In chiusura vi è l'Osservazione, una restituzione che raccoglie gli elementi essenziali della seduta, propone letture delle scene utili per il percorso psicologico e terapeutico dei protagonisti, e mira inoltre a cogliere la trama del discorso del gruppo nel suo complesso. L'essenza del processo psicodrammatico sta nell'intervenire sui copioni di comportamento stereotipati o rigidi, caratterizzati da inibizione, passività, dipendenza o distruttività, trasformandoli, attraverso la condivisione con il gruppo e lo sviluppo delle capacità di spontaneità e creatività. Le persone scoprono così in sé stesse modalità e caratteristiche nuove con cui guardare alla propria vita ed alle relazioni interpersonali, liberando energia e recuperando lo slancio progettuale e la capacità di desiderare.