“Bao” e la Sindrome del nido vuoto

“Bao” e la Sindrome del nido vuoto

Gabriella Cinà

26 01 2019 | Tag:, , di Gabriella Cinà

Cosa accade quando un figlio lascia la casa dei genitori?

Che differenza c’è tra la normale malinconia e i sentimenti depressivi di vuoto e abbandono che invadono la coppia?


Si definisce Sindrome del nido vuoto quell’insieme di sentimenti e pensieri intrisi di nostalgia, tristezza, quasi assenza di senso e messa in crisi del ruolo, che prende piede dopo la separazione dai figli. Dopo un lunghissimo periodo di accudimento dei propri figli, la coppia genitoriale si confronta con una ridefinizione necessaria e spesso dolorosa di spazi e tempi.

L’essere molti, ritorna ad essere due o uno.

La solitudine non si traduce immediatamente in recupero di attività, di gesti autoriferiti, di tempi più liberi, il dolore della perdita apre le porte al confronto con

-il passare del tempo

-il cambiamento

-la diade dipendenza/indipendenza

Il diventare genitori sempre più in età matura, fa sì che il timore della solitudine si traduca in atteggiamenti che fluttuano dal senso di colpa per il desiderio di tenere i figli stretti a sé  alla necessità di recuperare se stessi.

Negare l’evento della separazione, o fingere entusiasmo non aiuta un figlio a sentirsi autonomo prima, dirsi e dire la verità permette al nucleo familiare di attraversare, elaborare e trasformare la perdita di uno stato pregresso per assumerne uno nuovo.

Chiedersi all’alba di questa nuova fase ”Chi sono oggi? A cosa ho rinunciato e perché? Cosa posso ancora fare per me o per la coppia?” consente l’ingresso in un territorio spesso doloroso.

Prendersi cura di se stessi e/o della coppia anche ove necessario contattando un professionista, permette di riorganizzarsi intorno ai cambiamenti avvenuti.

“Bao” è un cortometraggio Pixar che con grande poesia rappresenta la trasformazione e la sindrome del nido vuoto https://vimeo.com/285825126